Il lampadario l’aveva costruito.
E ok.
Però adesso lo stava guardando come si guarda un’opera incompleta.
E infatti, subito dopo, lo aveva rotto in mille pezzi.
E poi i mille pezzi li aveva trasformati in centinaia di migliaia di pezzettini.
E i pezzettini erano diventati milioni di miliardi di piccole particelle.
Poi le aveva ricomposte insieme.
E adesso erano un… un…
…un locale!
O almeno su carta.
Da quel morso rivelatorio, in quel locale di San Francisco, a 9.570,20 km da casa, erano passate due settimane.
E Federica era tornata nella sua bella Milano.
Ma non aveva smesso nemmeno per un secondo di pensare a quei toast epici.
Anzi, per essere precisi, non aveva smesso di mangiarli da quel giorno.
Diciamola tutta: si era perdutamente innamorata di quei toast.
E, come ogni innamorato che si rispetti, non vedeva l’ora di parlarne con chiunque.
E così fece.
Ne parlò con amici, colleghi, parenti, conoscenti e perfino con perfetti sconosciuti. Parlava di “fette alte un inch”, di “super-stuffed toast” e di west coast, bay area e luuuunghissimi ponti rossi.
Organizzò colazioni, pranzi, aperitivi, cene e spuntini di mezzanotte a base toast, e invitò tutti quelli che incrociavano la sua strada.
Tra tutti, incontrò i nostri amici di fancytoast.
I suoi compagni di avventura!
Anche loro furono rapiti dal primo morso, e convennero con lei che sì, che in tanti altri si sarebbero potuti innamorare di quegli epici toast che arrivavano direttamente da San Francisco!
Così l’idea divenne progetto, e il progetto, realtà.
Anzi, divenne il locale che si era immaginato Federica: fancytoast!
Aperto nel 2016, in Via Volta 8, a Milano.
Un locale che fa del fancytoast e — the epic toast from west coast — e del mood californiano la sua bandiera!
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